Poesia di Giosuè Carducci
Mezzogiorno alpino
Nel gran cerchio de l'alpi, su 'I granito
Squallido e scialbo, su' ghiacciai candenti,
Regna sereno intenso ed infinito
Nel suo grande silenzio il mezzodí.
Pini ed abeti senza aura di venti
Si drizzano nel sol che gli penètra,
Sola garrisce in picciol suon di cetra
L'acqua che tenue tra i sassi fluí.
Commento alla poesia
La poesia esprime la contemplazione da parte di Carducci per il paesaggio alpino. Lo si vede da come sono strutturati i versi e dai contenuti. Come sempre, la poesia dice molto di più e infatti si possono trovare significati ben più profondi dei colori e dei suoni del paesaggio alpino.
Il poeta vuole esprimere la forza della natura e il verbo "regna" descrive appunto la potenza soprannaturale dell'ambiente naturale. Gli alberi partecipano a mezzogiorno a questa dimostrazione di potere (si drizzano) come a voler beneficiare del piacere della luce che penetra nelle loro fronde.
Le rime sono costruite in maniera tale da formare una collegamento e un'armonia tra la musicalità del verso e gli elementi "visivi" dell'opera.




