Il poeta Giosuè Carducci
Stile letterario e temi trattati
Il sentimento della vita, con i suoi valori di gloria, amore, bellezza ed eroismo, è senza dubbio la maggior fonte d'ispirazione del poeta, ma accanto a questo tema, non meno importante è quello del paesaggio.
Un altro grande tema dell'arte carducciano è quello della memoria che non fa disdegnare al poeta vate la nostalgia delle speranze deluse e il sentimento di tutto quello che non c'è più, anche se tutto viene accettato come forma della vita stessa.
La costruzione della poesia del Carducci fu di ampio respiro, spesso impetuosa e drammatica, espressa in una lingua aulica senza essere sfarzosa o troppo evidenziata
Altri temi della poesia di Carducci sono: l’infanzia, il nido familiare, la campagna. Il nido è visto come un riparo dal pericoloso mondo esterno di cui ha paura. Per questo motivo il poeta torna spesso a parlare di paesaggi della sua infanzia, ma allo stesso tempo si può notare nella sua poetica una contrapposizione con l'ambiente cittadino. C'è quindi un evidente difficoltà nel far conciliare i ritmi della vita cittadina e quelli del paesaggio naturale. la Maremma, luogo di origine del poeta, assume un valore importantissimo nella sua produzione letteraria.
Giosuè Carducci rimane quindi ancorato e legato alla propria infanzia e osserva la realtà con gli occhi del fanciullino, il quale è visto come colui che guarda le cose e la vita in maniera non razionale ma emotiva e istintiva, avendo la capacità di stupirsi.
Sotto il titolo di Opere il Carducci stesso organizzò definitivamente le sue raccolte, lasciando fuori da esse alcuni testi.
Le raccolte seguono questo ordine:
- Juvenilia in sei libri (1850-1860)
- Levia Gravia in due libri (1861-1871)
- Inno a Satana (1863)
- Giambi ed Epodi in due libri (1867-1879)
- Intermezzo (1874-1887)
- Rime Nuove in nove libri (1861-1887)
- Odi barbare in due libri (1873-1889)
- Rime e Ritmi (1889- 1898 )
- Della Canzone di Legnano, parte I (Il Parlamento) (1879)
Su questo sito, potete approfondire le tematiche di Carducci, leggendo la seguente opera, comprensiva di commento: San Martino
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